Istituti Tecnici Superiori

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La Fondazione ITS
Tecnico Superiore di Processi Industriali e Prodotti Meccanici


1 – PERCHE’ GLI ISTITUTI TECNICI SUPERIORI
Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) costituiscono una nuova articolazione dell’Istruzione Secondaria Superiore e, inserendosi tra il secondo ciclo di istruzione e la formazione universitaria, vanno a coprire un settore della formazione che era carente di opportunità. 
Gli ITS nascono per iniziativa del Ministero dell’Istruzione come centri di eccellenza ed intendono rispondere alla necessità di sviluppo del paese in termini di fabbisogno di tecnici di livello superiore a quello attualmente formato dagli Istituti Tecnici e Professionali. Fra le sei aree tematiche scelte per questi percorsi formativi d'eccellenza, questa Fondazione gestirà l'ambito "Sistema Meccanica" dell'Area "Nuove Tecnologie per il Made in Italy". I percorsi ITS formano tecnici superiori con una visione di sistema del contesto tecnico e tecnologico in cui operano, in grado di offrire un contributo innovativo per valorizzare le vocazioni del territorio e competere in differenti contesti internazionali, anche nell’ambito di processi lavorativi delocalizzati. 
Il Programma “Industria 2015”, finalizzato alla promozione dell’innovazione industriale, ha infatti individuato una serie di domini tecnologici sia trasversali a tutte le aree sia specifici delle cinque aree corrispondenti ai Progetti di Innovazione Industriale (PII) che devono essere padroneggiati da uno specialista tecnologo destinato ad operare in una qualsiasi impresa di uno dei settori interessati alle diverse aree; il percorso ITS costituisce la risposta in termini formativi alla richiesta di tale tipologia di Tecnologi, in possesso di una specializzazione tecnica approfondita e mirata che consenta loro di operare attivamente, a vario livello di approfondimento, su una delle aree tecnologiche di “Industria 2015”. 
Queste nuove scuole speciali di tecnologia daranno inizio, a partire dall’a.s. 2011/2012, a percorsi che avranno una durata di quattro semestri per un totale di 1800/2000 ore.

2 - QUALE TITOLO DI STUDIO 
Il diploma di tecnico superiore è rilasciato, previa verifica finale delle competenze acquisite, agli studenti che hanno frequentato i percorsi per almeno l’80% della loro durata complessiva e fa riferimento al Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente (livello 5 E.Q.F.). La verifica è effettuata da commissioni costituite dagli istituti tecnici o professionali enti di riferimento degli istituti tecnici superiori. 
Ai fini del rilascio del diploma, il percorso formativo si conclude con le seguenti prove di verifica: una prova teorico/pratica concernente la soluzione di un problema tecnico inerente all’area tecnologica e l’ambito di riferimento del percorso ; una prova scritta tesa a valutare conoscenze e abilità nell’applicazione di principi e metodi scientifici riferiti allo specifico contesto delle competenze tecnico - professionali; una prova orale concernente la discussione di un progetto di lavoro (project work) sviluppato nel corso del tirocinio.

3 - MODALITA’ DI ACCESSO 
La caratteristica predominante dell’allievo che accede al percorso ITS, per essere in grado di approcciare ed approfondire tecnologie e tecniche organizzativo-gestionali e relative al settore meccanico, è rappresentata da un patrimonio formativo basato su una solida cultura tecnica e tecnologica e su un ampio ventaglio di competenze tecniche e professionali. Gli istituti tecnici del settore tecnologico costituiscono quindi il principale punto di riferimento dei percorsi ITS.
In relazione al numero di posti messi a disposizione dal CTS, con riferimento alla effettiva disponibilità di posti di tirocinio per la durata minima obbligatoria (almeno il 30%) la Fondazione indice un bando per l’accesso rivolgendolo a giovani e adulti in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore.
Al percorso formativo possono accedere anche giovani laureati nel limite del 10 % del totale degli ammessi.
Ai fini dell’accesso ai percorsi, gli studenti devono possedere, oltre a competenze di base tecniche, tecnologiche e di lingua inglese, anche le competenze essenziali per apprendere in contesti applicativi in quanto i percorsi ITS si sviluppano nei laboratori e nel corso dei tirocini, realizzati anche all’estero.
Gli studenti aspiranti devono presentare domanda rivolta al Presidente della Fondazione allegando un dettagliato curriculum vitae dal quale sia possibile desumere il percorso scolastico e formativo compiuto. 
Accedono alla formazione i giovani che superano la selezione volta all’accertamento delle competenze tecniche, tecnologiche e di lingua .
Durante la selezione si potrà prescindere dall’accertamento delle competenze di inglese e di ICT solo se formalmente attestate dall’aspirante. Ulteriori crediti potranno essere riconosciuti in relazione al curriculum presentato dai candidati. 
Il Consiglio di Indirizzo può stabilire, al fine di preparare gli studenti alle prove di accesso, moduli integrativi da realizzare prima della selezione. 

4 - IL PROFILO CULTURALE GENERALE 
Il Tecnico superiore opera sulla progettazione e sull’industrializzazione di processi/prodotti meccanici, dalle basi economiche e normative a tutti gli aspetti del design, fino all’utilizzo dei software di rappresentazione e simulazione. Coniuga diverse tecnologie, quali la meccanica e l’elettronica, e agisce nelle attività di costruzione, testing, documentazione di processi/impianti automatici. 
In tale contesto applica sia sistemi di comando, controllo e regolazione sia metodiche di collaudo, messa in funzione e prevenzione guasti. 
Pianifica e gestisce la manutenzione. Collabora con la direzione commerciale intervenendo nel post vendita. Interagisce e collabora con le strutture tecnologiche del contesto in cui si trova ad intervenire.
Al termine del percorso il Tecnico Superiore deve possedere:  
- una visione di sistema del contesto nel quale opera, che lo rende consapevole dei problemi da affrontare nelle attività produttive, organizzative e di servizio e gli consente di individuare soluzioni innovative, soprattutto nelle applicazioni tecnologiche;
- una solida base di competenze scientifiche, tecnologiche, organizzative, comunicative e di marketing che lo pongono in grado di rispondere alla domanda di innovazione e di trasferimento tecnologico in situazioni ad elevata e crescente complessità;
- le competenze linguistiche, con particolare riferimento alla lingua inglese e all’uso della microlingua di settore, necessarie per interagire nei diversi ambiti e contesti del proprio lavoro; 
- la padronanza dei linguaggi specialistici, solide competenze applicative e capacità di assumere comportamenti responsabili e affidabili, sotto i diversi profili della produzione, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della tutela dell’ambiente; 
- le competenze per interagire efficacemente nell’ambito di gruppi di lavoro multicompetenti, costituiti da operatori e tecnici, ricercatori, professionisti e manager, all’interno dei quali, nell’esercizio del proprio ruolo, svolge funzioni di documentazione, ricognizione, elaborazione e rielaborazione dei concetti e delle informazioni, applicate e da applicare a specifici contesti di lavoro, attuali e potenziali;
- le competenze per rapportarsi efficacemente con le diverse figure che operano nella “catena del valore” delle filiere produttive e di servizio, anche a livello internazionale e in relazione a processi lavorativi esternalizzati e delocalizzati;
- le competenze per offrire un contributo innovativo per valorizzare le vocazioni del territorio in una dimensione “glocale”.

5 – IL PERCORSO FORMATIVO
Il curricolo dei percorsi degli Istituti Tecnici Superiori fa riferimento a competenze:
• generali di base, comuni a tutte le aree tecnologiche: linguistiche, comunicative e relazionali, scientifiche e tecnologiche, giuridiche ed economiche, organizzative e gestionali; 
• tecnico-professionali comuni a tutte le figure di ciascuna area tecnologica e ambito;
• tecnico-professionali specifiche connesse alle particolarità di ciascuna figura.

In particolare il Tecnico Superiore di Processi Industriali e Prodotti Meccanici deve:

• Intervenire in tutti i segmenti della filiera dalla produzione alla commercializzazione
• Gestire le esigenze di post vendita e manutenzione
• Gestire i flussi produttivi nella loro programmazione, controllo ed economicità, 
• Sviluppare e implementare le tecniche di progettazione, prototipazione ed industrializzazione (design for manufacturing)
• Individuare i materiali, le relative lavorazioni e i trattamenti adeguati ai diversi impieghi
• Scegliere le tecnologie di lavorazione e le relative macchine sulla base delle caratteristiche tecnico-economiche richieste 
• Ricercare e applicare le normative tecniche e di sicurezza del settore elettrico elettronico e meccanico nella progettazione e nell’utilizzo della componentistica
• Applicare su sistemi e impianti le metodologie di prevenzione, analisi e diagnostica dei guasti e proporre eventuali soluzioni
• Gestire i processi e i flussi produttivi nella loro programmazione, controllo ed aspetto economico anche in relazione a logiche di industrializzazione e di miglioramento continuo 
• Valutare le diverse soluzioni di automazione, dimensionare, configurare, documentare e manutenere sistemi meccanici, elettrofluidici, servomeccanismi e azionamenti per motori elettrici, sistemi di comunicazione e controllo
• Valutare le caratteristiche, le applicazioni della componentistica elettrica-elettronica e le tecniche di progettazione applicando regolamenti e normative vigenti nel settore elettrico ed in quello della meccanica industriale
• Valutare l’adeguatezza delle soluzioni di sicurezza presenti sulla macchina e gestire la documentazione di impianto applicando la normativa inerente i dispositivi e i sistemi di sicurezza
• Applicare le tecniche di analisi preventiva delle modalità di guasto, di problem solving e trouble shooting nello sviluppo e gestione degli impianti
• Gestire le esigenze di post vendita e manutenzione, anche sulla base delle più attuali tecnologie utilizzate in tale ambito e della normativa, attraverso la conoscenza complessiva del prodotto
• Operare nelle aziende di tutti i comparti industriali curando le operazioni per la conduzione e la manutenzione degli impianti
• Organizzare il servizio di installazione e manutenzione di macchine e impianti industriali, pianificandone le attività secondo i criteri dell’ottimizzazione del tempo e della qualità del prodotto finale
• Programmare ed effettuare interventi di manutenzione o modifica, intervenendo anche ai lavori dei gruppi addetti alla prima installazione di macchine automatiche e di impianti di produzione, con relativa messa in funzione e regolazione in base alle specifiche di progetto
• Predisporre, installare e manutenere dispositivi meccanici, pneumatici, elettrici-elettronici e programmabili, ricercandone, segnalando e documentando guasti ed anomalie. Curare l’addestramento degli operatori.