Poli Tecnici Professionali

 

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L’istituto Mattei è capofila del  PTP Agrifood Livorno

 

Il Descritta Poli Tecnici Professionalicreto interministeriale del 7 febbraio 2013, definisce infatti i Poli tecnico professionali (PTP) quali reti formalizzate tra soggetti pubblici e privati che includono istituti tecnici e/o professionali, imprese, organismi di formazione professionale e ITS e favoriscono una offerta formativa qualitativamente migliore e più rispondente alle esigenze del tessuto produttivo attraverso l'integrazione delle risorse professionali, strumentali e finanziarie. In tale logica i PTP rappresentano “una modalità organizzativa di condivisione delle risorse pubbliche e private disponibili, anche ai fini di un più efficiente ed efficace utilizzo degli spazi di flessibilità organizzativa delle istituzioni scolastiche e formative, con il pieno utilizzo degli strumenti previsti dagli ordinamenti in vigore”.

In questo contesto, la precedente programmazione territoriale dell’istruzione e formazione tecnica superiore per il triennio 2013-2015, approvata con DGR n. 771 del 23 settembre 2013 e s.m.i., ha promosso la costituzione dei PTP attraverso il coinvolgimento di istituzioni scolastiche, imprese, agenzie formative, università, associazioni di categoria etc. in un’ottica di filiera, proprio al fine di riallineare l’offerta alla domanda di formazione. I Poli toscani si sono sviluppati nelle filiere produttive ritenute strategiche: agribusiness, turismo e beni culturali, sistema moda, meccanica, nautica. Attualmente vi sono 25 PTP sul territorio regionale selezionati sulla base di un avviso pubblico

La Regione Toscana intende quindi assicurare la coerenza dell’offerta formativa tecnica e professionale alle esigenze del tessuto produttivo, con l'obiettivo di medio/lungo termine di innalzare la qualità e la competitività delle imprese toscane, attraverso interventi volti a favorire il coordinamento dell’offerta di istruzione e formazione, anche in apprendistato, degli istituti tecnici, degli istituti professionali, delle strutture formative accreditate, nonché degli Istituti Tecnici Superiori (ITS). Strumento privilegiato per l’attuazione di questa politica sono i PTP, in quanto reti tra scuole, aziende e agenzie formative che puntano alla condivisione delle risorse pubbliche e private disponibili per sperimentare e consolidare modalità organizzative innovative che, coinvolgendo attori diversi, contribuiscano a rendere il sistema dell’istruzione e della formazione più flessibile e rispondente ai fabbisogni formativi delle filiere strategiche per la Toscana

Nel quadro della citata programmazione 2013-2015 per i Poli, la Regione Toscana ha avviato, con DGR n. 420 del 26 maggio 2014, un percorso declinato in cinque linee di intervento, con i seguenti obiettivi specifici: 1. potenziare l’azione di orientamento e ri-orientamento; 2. sviluppare metodologie interattive con la didattica laboratoriale; 3. potenziare percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) a carattere complementare; 4. sperimentare l’apprendistato in alternanza scuola lavoro; 5. sperimentare il modello duale.

I PTP infatti sono rientrati tra le priorità del Programma di governo di cui alla risoluzione del Consiglio regionale n. 1 del 30 giugno 2015 nella sezione “5.2 Sviluppo, formazione, lavoro”. Il provvedimento inoltre attua e specifica quanto previsto dalla programmazione triennale dell’istruzione e formazione tecnica superiore e dei Poli tecnico professionali di cui alla DGR n. 215 del 22 marzo 2016. Il programma è stato confermato fino alla fine della corrente legislatura. Le buone pratiche che saranno generate nell’esperienza dei PTP, in prospettiva, potranno essere finanziate con il FSE 2014-2020 attraverso specifici bandi con particolare riferimento alle attività di co-progettazione tra scuola e imprese, presupposto per la realizzazione dell’alleanza formativa necessaria allo sviluppo di competenze professionali immediatamente spendibili dagli studenti che devono inserirsi nel mondo del lavoro.